ROMANIA

Scritto da admin Gio, 20/06/2013 - 22:45

Viaggiare in Romania è come salire su una macchina del tempo e scoprire un paese dove convivono contemporaneamente molte realtà storiche che hanno trovato un punto di incontro nella modernità, spesso però in misura contrastante, ed è proprio questo a lasciare molti viaggiatori a bocca aperta. Chiese medievali fortificate, castelli arroccati sulle colline, carretti trainati da cavalli, residenze reali ottocentesche, enormi palazzoni sovietici, monasteri affrescati, BMW scattanti su strade trafficate ma poco asfaltate: sono solo alcuni dei frammenti storici che vi troverete a vivere contemporaneamente. Ma la Romania è anche un paese che ha per base una solida cultura popolare. Questa è riuscita a sopravvivere intatta al lungo periodo comunista, al di sotto del quale migliaia di rumeni hanno perso la vita cercando di resistere al regime tirannico. Solo negli ultimi anni le tradizioni autoctone sono entrate in contatto con il mondo tecnologico e capitalistico europeo, aprendo al contempo le porte al turismo straniero. L'incredibile accoglienza che contraddistingue i rumeni, specie nelle zone rurali, non nasce dal semplice fatto di vedere l'europeo medio come un generico "portatore di soldi&";, ma è un tratto distintivo di un popolo ancora vincolato a valori e virtù che oggi definiremmo per lo meno molto "tradizionali".  In Italia la Romania è vista come un paese con un alto tasso di delinquenza, tant'è – si dice – molti rumeni vengono in Italia per delinquere. Se però si guarda sotto la scorza dei pregiudizi costruita principalmente da forze mediatiche e politiche, si trova un paese dalla storia burrascosa, con moltissimi tratti in comune con quella italiana (per esempio entrambe le terre furono vittime nei secoli di scorribande di numerosi popoli). A legger bene alcuni semplici manuali di storia rumena, emerge come questo popolo sia tutt'ora fragilmente vincolato a un passato che è al contempo un baluardo di valori che i rumeni sfoggiano orgogliosi (chi si aspetterebbe che passeggiando per le campagne sia bambini che anziani ci salutino, nonostante noi, perfetti sconosciuti?). Un orgoglio che, a dire il vero, fa rima spesso con permalosità, per cui cercate di non essere troppo critici se vi trovate a conversare sulla cultura di questo paese.  Come quasi tutti i paesi europei dell'est, la Romania ha un costo della vita piuttosto basso. Vi capiterà sicuramente di incrociare donne che parlano italiano e vi riveleranno che, lavorando nel nostro paese, lo stipendio di un'ora di lavoro corrisponde a quello di una settimana nel loro paese natio. Nonostante questo, gli ostelli e le sistemazioni primarie garantiscono un buon livello di servizio; inoltre anche i piccoli paesi sono muniti di alimentari presso cui ci si può rifocillare; e infine i trasporti sono molto economici, sia che viaggiate col bus che col treno. A questi aspetti indubbiamente vantaggiosi per il portafoglio, corrispondono alcune note dolenti: i mezzi di trasporto sono spesso in ritardo, le strade in pessime condizioni e potreste perdere molto tempo nell'organizzarvi. Ma anche questo fa parte di una cultura che dovrete cercare di accettare se volete comprendere appieno lo spirito del popolo rumeno. Per questo motivo, non fatevi scoraggiare (soprattutto da quel che si dice qui in "occidente") e... zaino in spalla!  

Altre cose da sapere sui treni: 

Come raggiungerla Via aerea. Ultimamente sono state aperte numerose tratte che collegano medie città italiane con altrettanti centri relativamente importanti della Romania, di solito situati nella zona centro-occidentale. Una compagnia di riferimento è la WIZZ air: http://wizzair.com/ ma anche Easyjet, Ryanair e molte altre raggiungono il paese. Via treno. Per entrare in Romania in treno esistono due grossi corridoi: via Budapest e via Sofia. Se provenite dall'Italia, Repubblica Ceca o Polonia, Budapest costituisce una tappa obbligatoria in cui dovrete cambiare treno. Dalla Bulgaria e da tutti i paesi dei Balcani meridionali invece è possibile entrare grazie a un comodo notturno Sofia-Bucarest (con direzione Mosca).

"Everything but the train": autostop, battelli e autobus: 

La Romania presenta due grosse soluzioni economiche per spostarsi: i treni e i bus. All'interno di queste due categorie in realtà sono presenti diverse classi di mezzo a cui corrispondono livelli di comfort diversi. Treni. Esistono diversi tipi di treni, raggruppabili in 4 categorie principali - Intercity, i più costosi e i più comodi. - Rapid (una buona via di mezzo) - Accelerat, più lenti ma meno costosi. - Personal, treni che si fermano letteralmente ovunque e quindi estremamente lenti (vi invitiamo a prendere il treno per Sighet da Cluj, un'esperienza davvero unica nel suo genere). Le stazioni ferroviarie sono strutture molto spesso decadenti il cui personale avrà poca voglia di parlare con voi, per cui se dovete fare un biglietto e non sapete come farvi capire, scrivete la destinazione e l'orario su di un foglio e consegnatelo quando sarà il vostro turno. Capitolo notturni. Solitamente i treni che viaggiano di notte da/per la Romania sono stati caratterizzati negli anni da storie parzialmente veritiere secondo cui si veniva derubati con estrema facilità, anche tramite l'utilizzo di gas soporifero. Negli ultimi anni questi fenomeni sono drasticamente diminuiti, e indubbiamente i vagoni letto e cuccette costituiscono una soluzione comoda e sicura che probabilmente vi libererà da angosce. Queste carrozze di notte vengono letteralmente chiuse con catene, impedendo di fatto di salire/scendere a gente estranea; inoltre i singoli compartimenti sono dotati di un sistema di chiusura interno piuttosto efficace, per cui i rischi sono davvero minimi, considerando che ogni vagone notte dispone di un controllore che funge da guardiano a cui è possibile rivolgersi per qualsiasi problema. Bus. Qui abbiamo 2 grosse famiglie, se trascuriamo i mezzi tipici delle grosse città (filobus o bus urbani): - Bus, mezzi standard senza bagno abbastanza comodi. - Minibus o maxitaxi, pulmini fino a 15 posti guidati in maniera spesso azzardata che vi faranno assaporare l'ebbrezza della strada (quindi non proprio comodissimi...). Considerate che le stazioni degli autobus sono spesso disordinate e sporche, e spesso non è ben chiaro da dove parta un mezzo: arrivate in anticipo, tenete gli occhi aperti e fate più giri della stazione come sopralluogo. Sia treni che bus condividono un difetto comune: i ritardi. Generalmente i più affetti sono i treni a lunga percorrenza (da/per Bucarest) ma anche i locali possono subire rallentamenti improvvisi. I bus invece sono vincolati enormemente dal traffico e dalle condizioni spesso decadenti delle strade; a volte vi capiterà di dover aspettare mezz'ora perfino alla stazione di partenza. Perché? Misteri della Romania.

Girare in bicicletta. La bici è un mezzo che ha senso usare nelle piccole cittadine lontane dalla vita cosmopolita. Altrimenti vi ritroverete in mezzo al caotico traffico rumeno, su strade spesso piene di buche con un asfalto impresentabile. Le auto vi sfrecceranno a fianco a grande velocità, anche se è pratica comune degli autisti farvi un cenno di clacson al loro passaggio (soprattutto per i mezzi pesanti come bus e camion). Sconsigliamo l'utilizzo di bici da città, anche per girare i centri storici, e vi consigliamo di puntare su mountain bike in buono stato. Autostop. In qualunque paese del mondo la pratica del “hitch-hiking” per natura non potrà mai dirsi sicura e pertanto non ve la consigliamo come forma di trasporto primario. Ma, nonostante quel che si dica sulla Romania e sui paesi dell'est, questo sistema è estremamente pratico e diffuso, specialmente nelle zone rurali della Bucovina e del Maramures. Non stupitevi dunque se vedete bambini, donne e uomini di ogni età chiedere un passaggio a macchine e a carretti trainati dai cavalli. Noleggio auto. Noleggiare un auto può essere un modo per scoprire gli angoli più nascosti della Romania, girovagando per villaggi spesso deserti o incrociando cortei nuziali che vi offriranno la Tuica, il liquore rumeno per eccellenza (badate bene però, il tasso alcolico alla guida deve essere pari a zero!). Molte destinazioni inoltre sono raggiungibili solo grazie a lunghi e tormentati cambi di mezzo (treni+bus), quindi l'auto è una scelta estremamente pratica, ad esempio per percorrere la monumentale Transfagarasan, la lunga strada che attraversa i monti Fagaras. Di solito il prezzo di noleggio è basso e il costo del carburante è inferiore a quello italiano. Non ci stanchiamo di ripetere che dovrete fare i conti con un pessimo manto stradale e il celeberrimo traffico rumeno. Molte strade sono strette e tortuose, ed è estremamente probabile ritrovarsi a percorrere anche decine di chilometri dietro ad un mezzo lento come un tir, senza possibilità di sorpassarlo. Quindi se volete dividere un'auto con altri viaggiatori, cercate di partire presto alla mattina e armarvi di MOLTA pazienza. Tenete anche conto che molti autisti rumeni sono delle vere belve al volante! Evitate dunque di ingaggiare competizioni in stile Fast & Furious...

Periodo consigliato, come vestirsi, clima: 
La Romania offre diverse opportunità a seconda delle stagioni considerate. In inverno è possibile sciare lungo le pendici dei Carpazi e quindi divertirsi presso le località di villeggiatura più frequentate (vedi Poiana Brasov). I disagi legati ai mezzi di trasporto sono però più frequenti ed è per questo motivo che molti preferiscono dedicarvisi solo durante la stagione estiva. Inoltre il clima invernale è spesso inclemente, con temperature che possono scendere ben al di sotto dello zero (ma la situazione climatica varia da Zona A zona chiaramente, come in Italia), anche se a detta dei locali ultimamente la neve vi si affaccia sempre meno spesso. Come l'inverno può risultare rigido, anche l'estate è solitamente torrida con temperature percepite che possono superare tranquillamente i 40 gradi. Non sono però insoliti periodi di break che possono durare anche una settimana, caratterizzati da temperature decisamente più fresche e frequenti scrosci temporaleschi. Se viaggiate durante i mesi estivi, bevete molta acqua, le insolazioni sono dietro l'angolo. Generalmente ogni piccolo paesino dispone di liquidi freschi, per cui difficilmente morirete di sete, ma sappiate che per camminare tutto il giorno sotto al sole cocente è necessario bere come minimo 2-2,5 litri d'acqua. L'acqua del rubinetto è solitamente buona (sconsigliata quella proveniente dal Danubio), anche se leggermente clorata, per cui evitate consumi massicci. Evitare le ore centrali del pomeriggio può essere un'opzione efficace, ma considerate il fatto che spesso non vi sono alternative (molte funivie fanno orario ridotto, per cui in montagna vi capiterà di camminare durante queste ore). Avere informazioni sicure e dettagliate sui trekking attuabili non è così semplice e vi consigliamo di consultare diverse fonti (web e cartacee), in quanto le une tendono a completare le altre.
Dove trovare informazioni turistiche: 

La Romania è un paese estremamente vario e ancora un po’ agli inizi con il turismo: aspetto senz’altro affascinante e ricco di stimoli che però ha come contropartita una certa carenza di informazioni “certe”. Per questo motivo, vi sconsigliamo di partire con l’idea di fare un viaggio programmato nel dettaglio: dovete cercare di essere flessibili, perchè molte informazioni che vi servono le recupererete solo una volta in loco. Generalmente ogni centro cittadino, che sia grossa città o piccolo borgo, dispone di un ufficio turistico. Tuttavia orari e giorni di apertura sono estremamente vari, per cui non fateci molto affidamento. Inoltre il personale delle biglietterie di stazioni bus e treni (se presenti), potrà consigliarvi molto limitatamente vista la loro scarsa conoscenza delle lingue estere. Ben più utili saranno i gestori degli ostelli e delle strutture alberghiere. Per farsi un’idea generale, anche se a volte obbligatoriamente un po’ generica, è utile guardare il sito ufficiale del turismo: www.romaniatourism.com La capitale Bucarest è la città più popolosa e si trova geograficamente nel sud-est del paese. La moneta rumena è il Lei. Una semplice conversione dall'euro può essere ottenuta dividendo il prezzo locale per 4: il risultato sarà il valore in euro leggermente in difetto. Altrimenti trovate i conti esatti qui: http://it.coinmill.com/EUR_RON.html Il prefisso telefonico da anteporre per chiamare questo paese è il 0040. La postepay viene generalmente accettata insieme alle altre carte dei circuiti più importanti come Visa, Mastercard (di solito nelle zone più turistiche come Bucarest e la Transilvania). Sappiate però che appena uscite dai percorsi più battuti, vi ritroverete a pagare unicamente in contanti, per cui vi consigliamo di farvi una scorta di Lei (non girate con una mazzetta in tasca ovviamente, i bancomat non mancano), anche per pagare gli ostelli. I bus accettano solo contanti di piccolo taglio. Fuori dalla capitale le banconote di grosso valore metteranno in crisi ogni persona. Già per quelle da 50 lei (poco meno dei nostri 12 euro) qualche persona potrà guardarvi torvo, per non parlare se sarete costretti a pagare con quelle da 100: l'espressione sul loro volto sarà puro cinema! Evitate dunque di pagare biglietti di bus urbani (che si aggirano sui 2 lei) con quelle banconote, potreste suscitare l'ira del bigliettaio! Solitamente l'euro non è accettato e sono molti gli uffici di cambio più o meno legali in circolazione. Il consiglio che vi diamo è sfruttare la carta di credito e di prelevare in loco direttamente con la moneta locale (fatevi due conti perché prelevare da un bancomat all'estero ha un suo costo!). La corrente elettrica è erogata alle utenze a 230 V – 50 Hz, le prese sono le classiche europee, al limite portatevi un adattatore. Il cellulare ha campo quasi ovunque, pure nelle regioni settentrionali più povere. La lingua ufficiale è il rumeno. L'inglese è parlato solo nelle zone turistiche e da gente che di solito ha a che fare con gli europei (vedi ristoranti o ostelli). Se volete fare un biglietto o comprare qualcosa in un supermercato avrete seri problemi se utilizzate l'inglese: l'alternativa è puntare sull'italiano (molti rumeni vengono in Italia a lavorare e quindi qualche parolina forse la conoscono) o direttamente a gesti, che è la soluzione più facile e universalmente intendibile (in Bucovina e in Maramures vi verrà naturale). Un aspetto tipico di musei, chiese e monasteri a pagamento (che irriterà sicuramente molti), è che a fronte di un prezzo di ingresso irrisorio (intorno ai 1-2 lei, 25-50 cent), è tipico apporre una tassa per foto/video abominevole (fino a 10 euro!); pertanto se vorrete portare a casa un cimelio sul vostro cellulare, dovrete sborsare un bel po' di quattrini. In quasi tutti gli ostelli è garantita la linea wi-fi e in certi casi anche la presenza di un PC connesso a internet a disposizione. Per entrare in Romania è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio. A causa della differenza di fuso orario, il Paese è avanti di un'ora rispetto all'Italia. Medicinali e salute Valgono le indicazioni per qualunque altro paese d'Europa. Se fate trekking o intensa attività fisica, valutate se portare con voi degli integratori, zuccheri e bevande energetiche. Le più tipiche medicine da viaggio comprendono antidiarroici, aspirine, tachipirina, ecc. Camminando molto è probabile che sui vostri piedi si vengano a formare fastidiose vescicole: cerotti specifici sono ben graditi. Le strutture sanitarie rumene non sono paragonabili a quelle italiane, anche se nella capitale ci sono centri ospedalieri abbastanza evoluti. In generale le condizioni igienico-sanitarie sono inferiori agli standard occidentali (ve ne renderete conto quando vedrete case con pollai praticamente vicino all'uscio), per cui cercate di partire senza serie patologie e munitevi preventivamente della vostra scorta di farmaci. Per chi non si sente ancora sicuro, c'è sempre la possibilità di stipulare un'assicurazione sanitaria attraverso i più diffusi circuiti internazionali, in modo tale che copra le spese scoperte dal vostro tesserino sanitario. Costo della vita Ok, ma...quanto diavolo spendo? *Pernottamento. Se non vi fidate del couchsurfing e puntate agli ostelli, di solito spenderete intorno ai 10 euro *Vitto. Gli ostelli forniscono una colazione spesso un po' povera, ma visti i prezzi contenuti potete anche sfruttare qualche bar. Il pranzo al supermercato o in un kebab può costare anche solo 2 euro, mentre se per cena volete provare una portata tipica locale con bicchiere di alcolico, contate almeno 5-7 euro. *Trasporti. Bus urbani, dai 20 cent in su. Bus Extraurbani. Per una tratta breve, per esempio la Brasov – Bran (meno di un'ora di bus): 3 euro A/R. Per una tratta più lunga, come Bucarest – Suceava (quasi 9 ore di bus): 16 euro, solo andata. Funivia Monti Bucegi, da Busteni (880 m.) a Babele (2290 m.): 16 euro A/R. Noleggio bici presso ostelli per un giorno: circa 8 euro. I prezzi appena elencati sono fortemente indicativi e flessibili col passare del tempo, anche se mantengono la loro validità considerati in un contesto “medio”.

Dove fare la spesa, piatti tipici e consigli per mangiare: 

La cucina rumena è molto saporita e vi sorprenderà! Il fatto che il prezzo medio di ogni bene sia inferiore a quelli occidentali, fa si che oltre a tutti i prodotti che possono essere recuperati al supermercato, anche le singole portate di un ristorante risultino essere particolarmente convenienti se si parte con l'intenzione di provare la cucina tipica (e noi ve lo consigliamo assolutamente). Esempio. Per un tipico piatto rumeno composto da polenta, carne mista grigliata e insalata di cavolo con spezie (800gr), pane, bicchiere di acqua e di vino, potreste arrivare a spendere anche meno di 10 euro. In alternativa ci sono sempre kebab e altri distributori sulla strada che per pochissimi euro vi riempiranno lo stomaco. Ingredienti tipici che potrete assaggiare sono la Mamaliga, una sorta di polenta rumena a base di farina di granturco, la Ciorba, una zuppa preparata in numerose varianti solitamente a base di verdura, e la Tochitura, carne cucinata in padella e condita con salsa piccante. I vini rumeni invece non ci hanno particolarmente colpito.

Associazioni Ostelli, Bed &Breakfast, Campeggi etc..: 

La Romania presenta diverse soluzioni a basso costo per dormire e generalmente le strutture ufficiali sono in linea con gli standard europei. Discorso a parte invece per le cazare, le stanze in affitto dai locali: cercate di contrattare il prezzo anche funzionalmente al grado di comodità/pulizia che notate (e se non siete soddisfatti potrete sempre andarvene). Ostelli. In Romania le strutture sono estremamente variegate e quindi non fanno capo a delle vere e proprie catene, salvo quelli della HI, che trovate qui: www.hihostels-romania.ro Gli associati dovrebbero godere di sconti, anche se questa regola non sembra essere molto seguita. Come già detto, di solito gli ostelli rumeni sono strutture che rispecchiano gli standard di comodità e pulizia occidentali, con lenzuola incluse spesso nel prezzo. In molti casi non vi sarà concesso l'utilizzo del sacco a pelo. Tuttavia vi potrà capitare di soggiornare in strutture sciatte e spesso disordinate: un check sul web prima di partire può essere un buon modo per saggiare il grado di attendibilità della struttura. In molte zone, specie al nord, gli ostelli sono una vera e propria rarità, quindi per evitare inconvenienti chiamate il giorno prima per sapere se hanno posto. Molti offrono la colazione inclusa nel prezzo, anche se non è molto variata (pane e marmellata con caffè o the di solito). I prezzi di un letto in dormitorio oscillano tra i 9 e i 12 euro, quindi al di sotto della media europea (quasi un terzo rispetto a quelli del Nord Europa). In tutta la Romania, 3 ostelli si sono distinti e non possiamo far altro che consigliarli: *Gabriel Hostel, Brasov. Collegato con bus alla stazione dei treni, questo ostello è splendidamente gestito da Flavia e Gabriel, fonti infinite di informazioni. Gabriel parla molte lingue e si farà in quattro per aiutarvi a raggiungere le vostre destinazioni. Inoltre organizzano gite in numerosi luoghi della Transilvania, evitando di farvi fare ostici cambi di mezzo per conto vostro. *Irene's Hostel, Suceava. Questo ostello è dotato solo di una decina di posti letto, ma l'ostellante Alex è un giovane molto pratico e simpatico che saprà darvi una mano se siete in difficoltà. Anche questa struttura organizza gite nella zona a prezzi contenuti. Nel caso in cui l'ostello sia pieno, Alex vi troverà una sistemazione alternativa in una pensioncina lì vicina, un pò costosa e non pulitissima, ma comunque comoda. *Cobwobs Hostel, Sighet. Ostello gestito da una famiglia al completo (padre, madre, figlie e pure nonna!), costituisce l'unica sistemazione per viaggiatori zaino in spalla del Maramures. Il clima è estremamente famigliare ed è possibile noleggiare auto e biciclette. Inoltre organizza gite di mezza giornata per chiese e monasteri della zona, grazie a uno scatenato ed esperto tassista! Non male anche alcune pensioni/b&b, in particolare: *Pension am Schneiderturm (Sighisoara). Merita assolutamente, per due motivi: la sua collocazione (è nella cittadella medievale, e le stanze sono costruite dentro uno dei bastioni delle mura che circondano Sighisoara) e la disponibilità del gestore, che organizza, attraverso un amico tassista, delle gite per le chiese sassoni fortificate dei dintorni, e propone una colazione spettacolare a base di piatti tipici rumeni. *Pension DejaVù (Cluj Napoca). Deliziosa pensioncina al centro di Cluj, vicinissima al parco cittadino. Comoda, accogliente, e costruita con uno stile che rimanda direttamente alle opere surrealiste di Dalì. Campeggi. Il livello medio di queste sistemazioni è solitamente basso, con servizi igienici spesso sporchi e mal tenuti. Tuttavia sappiate che il campeggio libero è legale, salvo espresso divieto. La cultura ecologista non è riuscita ancora a penetrare all'interno del paese, per cui non stupitevi se le zone verdi non sono proprio linde. Questo non deve essere in alcun modo un incentivo a sporcare di conseguenza. Rifugi montani. Hanno costi paragonabili agli ostelli, in molti casi anche inferiori, ma quelli più lontani dalle rotte turistiche potranno anche essere più spartani e mal tenuti. Generalmente non è possibile prenotare per alloggiarvi e vige la regola secondo cui chi prima arriva meglio alloggia. All'ufficio turistico dei paesi in fondovalle vi informeranno della possibilità di comprare cibo presso di essi. Couchsurfing. L'ultima soluzione, non nuova per un interrailer è...il couchsurfing! Dormire sui “divani” e cioè farsi ospitare “gratis” nelle abitazioni altrui è diventato negli ultimi anni un nuovo modo per scoprire il mondo sfruttando l'ospitalità di altri viaggiatori. Questo metodo potrà far storcere il naso ad alcuni, ma nel corso del tempo è riuscito ad affinarsi e quindi anche a ridurre il rischio di spiacevoli sorprese (il feedback su chi ti ospiterà è sempre più dettagliato). www.couchsurfing.org/

Città e luoghi imperdibili: 

La lista dei luoghi da visitare non potrà mai dirsi esaustiva, sia per la sua soggettività, sia per il fatto che tutt'ora esistono molti angoli nascosti della Romania che il turismo non ha ancora toccato. Ci limitiamo a una breve opinione delle zone più segnalate dai nostri viaggiatori:  *Bucarest. E' la capitale, ma di solito non fa impazzire chi la visita, tanto che anche noi consigliamo al massimo 2 giorni. Il vero pezzo forte della città è l'enorme palazzo Ceausescu, visitabile solo tramite tour guidati. Per il resto la città potrà apparirvi trafficata, sporca e con architetture banali e poco coinvolgenti (molti richiami al periodo sovietico). Se riuscite però a contestualizzarla storicamente, per esempio in merito alle vicende del '89, allora vi sembrerà di colpo interessante e potrà dischiudervi un fascino nascosto.  *Transilvania. Quando si parla di Romania viene subito in mente questa regione, sia per i suoi castelli e chiese, sia per l'alone di mistero che l'hanno resa protagonista di numerosi film e romanzi. E' la zona più turistica e meglio servita, e comprende molte differenti opportunità, dai trekking all'immersione nella storia medievale.  *Sighisoara. Il suo centro storico medievale è tra i più belli d'Europa e per assaporarla basta un giorno. Si trova sulla linea Budapest-Bucarest, e tutti i treni, anche internazionali, vi fermano. Non ci si lasci impressionare dallo squallido scenario che ci si trova dinanzi una volta arrivati alla stazione dei bus o dei treni: basta fare poche centinaia di metri (ed un bel pò di strada in salita) per passare dai tristi e grigi casermoni abbandonati della perfieria di Sighisoara alla magia della sua cittadella medievale, dominata dalla torre dell'orologio, e circondata dai bastioni delle mura. *Brasov. Questa cittadina è dotata di un centro storico interessante e tranquillo, e regala alcune piccole perle come la Black Church, che domina la bella Piazza Sfatului, o i percorsi che permettono di arrivare sino alla cima del monte Tampa, da cui si gode una bellissima vista della città e dei Carpazi che la circondano (non scoraggiatevi, se non avete voglia di farvi due ore di camminata nel verde per arrivare sulla vetta della montagna potete anche prendere una comoda funivia). Brasov è strategicamente molto utile, visto che può essere usata per effettuare gite in giornata in zone limitrofe della Transilvania, come alla fortezza di Rasnov, al magnifico monastero di Sinaia, al castello di Poienari o a quello di Bran (erroneamente definito "castello di Dracula”, anche se in realtà questo non è il castello dove visse Vlad Tepes, ma la fortezza cui Bram Stoker si ispirò per descrivere, nel suo libro, la dimora del famoso vampiro). Si trova a poco più di un paio di ore di treno a sud di Sighisoara.  *Fagaras. Sono montagne intriganti ma anche difficili da raggiungere. La Transfagarasan, l'imponente strada di oltre 100 km che taglia queste cime è semplicemente fantastica e merita di essere percorsa in auto per assaporare ogni pezzo di paesaggio. Un punto di partenza per visitarli, preferibilmente per più giorni, può essere Fagaras, cittadina raggiungibile in circa 90 minuti di treno da Brasov. Una volta lì però, dovrete comunque trovare un altro mezzo per salire sulle montagne e quindi raggiungere i sentieri più battuti.  *Monti Bucegi. Sono le montagne preferite dai rumeni, tanto che negli impianti di risalita si formano sempre lunghe code. Non sono di certo paragonabili alle nostre Dolomiti, ma possono essere utilizzate per semplici trekking o visite a imboscati monasteri (vedi Ialomicioara). Le cabane (rifugi) inoltre dispongono di viveri, nel caso vogliate allungare la gita di qualche giorno. Un sito di riferimento per i trekking in quota (da cui si può accedere allo stato delle restanti cabane) è: www.babele.ro In treno si collocano tra Brasov e Bucarest (la ferrovia ne percorre la valle sottostante, la Prahova).  *Suceava. Cittadina non particolarmente intrigante ma che può essere utilizzata come base per esplorare gli incredibili monasteri della Bucovina meridionale (uno di essi si trova proprio a Suceava: non è tra i più belli nè tra i più famosi, ma è comunque patrimonio dell'Unesco, per cui vale la pena andarlo a vedere). Noleggiare un auto o aggregarsi a tour giornalieri possono essere soluzioni molto pratiche che vi eviteranno scomodi cambi di mezzo. La città è collocata nel nord del paese ed è raggiungibile da Bucarest o da Cluj in treno in circa 7 ore. Comoda anche la soluzione bus (ce ne è uno che viaggia anche di notte), che collega Suceava sia a Brasov che Cluj.  *Bucovina meridionale. E’ una regione ricca di monasteri affrescati. I più significativi sono Dragomirna, Sucevita, Moldovita, Voronet e Humor (ma ne esistono molti altri fuori dai circuiti più turistici, per cui vi invitiamo a scoprirli da soli e ad aggiornarci). Splendidi sia gli affreschi esterni (con alcune versioni de Il giudizio universale dal grandissimo impatto, sia artistico che mistico) sia quelli interni, forse ancor più sorprendenti per la loro bellezza: si vorrebbe quasi rimanere dentro questi monasteri in eterno, pur di non smettere di godere di tanta bellezza. In generale se si viaggia coi mezzi pubblici si avranno un po’ difficoltà a raggiungerli (molti cambi, zone poche servite o fermate lontane dalle mete), considerando inoltre che il treno non giunge in posti così remoti. E’ situata nel nord del paese (vedi Suceava).  *Maramures. E' tra le regioni più difficili da raggiungere, ma al contempo svela al viaggiatore una forte identità rurale. La sua cultura sembra essersi conservata intatta nel corso di tutto il secolo, e antiche tradizioni sfilano come nulla fosse. Vi ritroverete a camminare per strada insieme a mucche o carri trainati da cavalli, salutati dalle persone sedute sulle panchine fuori dalle case! I mezzi pubblici principali con cui spostarsi sono il bus e il treno, ma tenete conto che per entrare/uscire (specie direzione est/ovest), saranno spesso necessari più cambi di mezzo. Un elemento fondamentale della loro cultura religiosa è costituito dalle chiese in legno. Si trattano di strutture spesso piccole e isolate (quindi difficili da visitare) ma che rappresentano in pieno l’identità rurale della regione. Molte di esse sono chiuse al pubblico, ma bussando alle porte di qualche casa nei pressi sarà possibile farvele aprire (dietro comunque un piccolo compenso). Non stupitevi se il custode è semplicemente un bambino...  *Sighetu Marmatiei. Tranquilla cittadina frontaliera con l'Ucraina, è il centro più importante da cui partire per l'esplorazione del Maramures, considerata l'ultima vera regione contadina d'Europa. In giornata è possibile raggiungere numerosi chiese e monasteri, e pure il celeberrimo cimitero di Sapanta, con le sue lapidi colorate. Se provenite da Cluj solitamente non saranno necessari cambi di mezzo; meno comodo se venite da Suceava.  *Viseu de Sus. E' tra le destinazioni più gettonate del Maramures per via della possibilità di viaggiare su di un treno trainato da una locomotiva a vapore, in passato utilizzata per il trasporto del legname. E’ raggiungibile da Sighetu con cambi di mezzo (per informazioni più precise è meglio affidarsi all’ostello locale).  *Cluj. Località piena di giovani e discoteche, è vivace ed è un importante punto di snodo per raggiungere il Maramures. E' inoltre fondamentale perchè sede di uno degli aereoporti più importanti della Romania. *Targu Mures. Stesso discorso di Cluj: non vale la pena visitarla, se non per il fatto che è uno snodo fondamentale poichè il suo aereoporto, benchè piccolo, è quello strategicamente migliore per chi arriva in Transilvania.  *Timisoara. Centro urbano multiculturale, è caratterizzata da molti parchi ed è raggiunta da diversi low cost provenienti dall'Europa occidentale. Qui iniziò la rivoluzione del 1989.  *Monti Apuseni. Fortemente battuti dal turismo francese, possono interessare per la presenza di numerose grotte, al cui interno si sviluppa un ghiacciaio sotterraneo. Si collocano nel nord-ovest del paese (Carpazi occidentali), e sono accessibili da Cluj o da Oradea.  *Delta del Danubio. Costituisce una delle riserve naturalistiche più interessanti della Romania (e di tutta Europa), permettendo di effettuare numerose attività come canoeing e birdwatching. Raggiungibile da Tulcea (5.30 h di treno). Purtroppo il Delta del Danubio è stato seriamente minacciato da pericolosi livelli di inquinamento. Oggi c’è un’apposita autorità per la conservazione del Delta: sul loro sitowww.ddbra.ro potrete trovare molte informazioni per visitare quest’area, compresi numerosi itinerari consigliati, riferimenti e numeri telefonici.   

In solitaria: 

Rispetto ai paesi occidentali, la Romania come qualsiasi paese dell'est merita un po' di attenzione in più. Viaggiare in più persone significa attirarsi meno l'attenzione di loschi individui, ma questo discorso è valido in qualsiasi paese. Molti sono quelli che viaggiano per conto proprio simpatizzando con i locali, per cui state sereni ma cercate sempre di non mettervi in situazioni da cui non sapreste come uscirne (evitare vicoli mal illuminati, se vedete un cane libero scorrazzare che abbaia cercate di aggirarlo, se incrociate un individuo poco raccomandabile cercate di dargli meno corda possibile, ecc...). La parte settentrionale del paese è quella forse più accogliente nei confronti dei solitari, sia per la cordialità e l'apertura degli abitanti, sia per la moltitudine di attività della zona, sia per gli ostelli a conduzione famigliare presenti.

Consigli per le ragazze: 

Come già detto, i rumeni sono un popolo pacifico e guardano con simpatia ai viaggiatori stranieri, uomini o donne che siano. Le donne che viaggiano da sole non dovrebbero avere grossi problemi di sorta, purché chiaramente non indossiate abiti vistosi (o non indossiate abiti...). Poi chiaramente serve un pizzico di spirito di adattamento aggiuntivo, ma sappiate che sono moltissime le ragazze provenienti da tutto il mondo che viaggiano per ostelli! Comunque, se è la vostra prima esperienza in solitaria, vi invitiamo a ponderare bene questa scelta, valutando tutti i rischi del caso. In generale le paure che avrete prima di partire saranno sempre sovradimensionate, e il contatto con il popolo, specie quello rurale, vi rilasserà e vi darà fiducia per il vostro viaggio. 

Tip&Tricks: 

*Familiarizzate con le parole che sentirete e userete più spesso durante il viaggio: “Multumesc” ovvero “Grazie”, “Cu placere” cioè “Prego, “Buongiorno” detto “Buna ziua” e infine “La revedere” che significa “Arrivederci”. Il “si” si pronuncia “Da”, mentre il “No” come “Nu”. *Si viaggia all'est per risparmiare ma...che viaggio sarebbe senza assaporare le pietanze tipiche del luogo? Rinunciate per una volta ai supermercati e mangiate qualche piatto a base di carne e mamaliga! *Se dovete prendere bus o maxitaxi, state all'erta! Guardatevi attorno e chiedete se la fermata o il punto di partenza sono quelli giusti! *Molti ostelli offrono tour della zona: usateli! È un limite alla vostra libertà, ma oltre al fatto che potrete fare nuove amicizie, eviterete i numerosi problemi dei trasporti rumeni. *Pagate grosse strutture come ristoranti e ostelli con banconote di grosso taglio, mentre evitate di pagare l'ingresso ad una chiesa con il biglietto da 100! *Interrail o non interrail? Se il vostro viaggio si svolge all'interno dei confini, allora è probabile che il biglietto diventi antieconomico, a fronte anche dei bus che per raggiungere molte zone sarete obbligati a prendere. *Dividete un auto con qualcuno per raggiungere i posti più remoti! *Evitate di parlare di Rom e Gispy con persone del luogo: i rumeni hanno molto a cuore la propria cultura e ogni diceria occidentale sul loro conto è considerata come un'offesa. *Se vedete qualche festa popolare per strada...fermatevi! Bevete un sorso di Tuica offertavi dai festanti rumeni e, perché no, unitevi al corteo!  

Da evitare: 

La Romania è una nazione più sicura di quello che si è portati a credere, ciò non toglie che bisogna alzare il proprio livello di guardia. I fenomeni di criminalità sono presenti ma coinvolgono di solito le zone periferiche dei grossi centri, come del resto qualsiasi città europea. Comunque, occhi bene aperti nella capitale: evitate le zone malfamate e state attenti ai borseggiatori (i rumeni stessi consigliano di tenere il portafoglio nella tasca davanti!). Tuttavia, nonostante quello che i media ci portano a credere, i rumeni sono un popolo pacifico, a volte orgoglioso ma anche cordiale e aperto nei confronti degli stranieri: non stupitevi se molta gente per strada (di solito nelle campagne) vi saluta pur avendovi visto per la prima volta. E' bene evitare di sfoggiare abiti e gioielli ben in vista, onde attirare troppo l'attenzione su di sé. Un altro pericolo concreto è costituito dai cani randagi. Presenti praticamente in tutto il paese, di solito non infastidiscono i turisti; tuttavia nelle zone periferiche delle città (a Bucarest in particolare), tendono ad essere particolarmente aggressivi nei confronti degli sconosciuti e addirittura ad attaccare. In caso veniate morsi o semplicemente graffiati, è bene rivolgersi subito ad un centro ospedaliero, onde verificare la possibilità di trasmissione di malattie come la rabbia. Se praticate trekking in aree poco battute, è probabile che facciate i conti con lupi e orsi. Sul come affrontarli vi consigliamo di spulciare diverse piccole guide, disponibili anche online, come questa: http://www.medvede.sk/index1.php?action=stretnutie

Paesi coperti da questa guida: 

Romania

  • Le ferrovie Rumene sono gestite dalla compagnia Căile Ferate Române (logo sui vagoni  CFR, sito www.cfr.ro) e sono una delle reti più estese (quarta in Europa) e dense del  continente. Treni con prenotazione obbligatoria:
  • EC, Eurocity
  • EN, Euronight
  • IC, Intercity (effettuano meno fermate rispetto alla media europea).

Treni che non richiedono prenotazione:

  • R, Tren Rapid per servizio nazionale ed internazionale, diurno o notturno
  • RM, Rapid Motor treno rapido a trazione diesel.
  • A, Tren Accelerat treno diretto a lunga percorrenza, con fermate più frequenti del Rapid
  • P, Tren Personal, il buon vecchio regionale con percorrenze anche medio-lunghe (oltre  200 km), spesso effettuato con vetture a due piani. Ferma praticamente a tutte le  stazioni.

È possibile imbarcare le biciclette solo sui treni nazionali che hanno lo spazio dedicato al  trasporto biciclette e dietro l’acquisto di un biglietto speciale.

On the wild side: natura, escursioni, bicicletta etc..: 

Trekking. Sono diverse le catene montuose che offrono possibilità di hiking con livelli di difficoltà più o meno variabili. I Monti Bucegi sono frequentatissimi dai rumeni, per cui in quota vi ritroverete spesso a camminare in compagnia. Tuttavia esistono molte zone ancora poco battute dal turismo occidentale dove si può avere un maggior contatto con la natura. Se contate di stare via più giorni, verificate che nella zona esistano cabane dove dormire e che dispongano di scorte di viveri. Eventualmente potrete chiedere ospitalità a qualche pastore locale, di solito è ben felice di accogliere i viaggiatori. Biking. Come già sottolineato le strade asfaltate rumene sono spesso trafficate e non in ottime condizioni; inoltre molti posti più remoti sono raggiungibili solo attraverso tratti sterrati, per cui una mountain bike è d'obbligo.