Guida al primo inter-rail

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Questa guida è dedicata a tutti i “nuovi” del sito. In tutto sono 10 FAQ che spiegano in linea di massima il funzionamento dell'InterRail e danno qualche suggerimento per chi non l'ha mai fatto e non sa da che parte rigirarsi. Le FAQ che seguono quindi non sono un sostituto del materiale sparso per il forum e il sito ma vogliono essere un'integrazione utile per i neofiti. Tutti gli altri sono invitati a postare commenti per affinare o correggerne i contenuti. Parte del materiale è stato ripreso da altre sezioni. Piccola premessa per i nuovi utenti: sul nostro sito troverete moltissime indicazioni utili per organizzare e vivere con successo il vostro InterRail. uttavia non abbiamo la pappa bell'e scodellata e un po' ve la dovete sudare anche voi. Per raccogliere informazioni e consigli su un posto, se avete qualche dubbio etc. fate innanzi tutto una bella ricerca nel forum: ci sono oltre 10 anni di esperienze. Qui sopra c'è un pulsante con una piccola lente d'ingrandimento e la scritta "Cerca". Utilizzatelo e resterete sorpresi da quante dritte potrete trovare!

Come funziona in pratica l’InterRail? Come devo usarlo?

L’InterRail è un biglietto ferroviario - chiamato anche “pass” - che ti consente di prendere tutti i treni che vuoi in tutta l’Europa (aderiscono all’offerta quasi tutte ferrovie europee di 30 paesi).  L’InterRail “Globale” esiste di due tipi:

  1.  Continuous (della durata continua di 15, 22 e 30 giorni consecutivi), in cui puoi prendere treni in ogni giorno della durata del pass (es. se il mio InterRail dura 15 giorni posso salire su un treno a qualunque ora di uno qualunque dei 15 giorni);

  2. Flexi in cui si puoi prendere i treni solo in un certo numero giorni all’interno del periodo di validità del biglietto (5 giorni su 10 o 10 giorni su 22). In sostanza è come avere dei biglietti giornalieri del bus: ogni volta che si “timbra” il biglietto lo si può usare per un giorno intero, dopodiché scade e non è più possibile sfruttarlo. L’offerta 5 giorni su 10 offre quindi 5 “giornalieri” da utilizzare entro 10 giorni, mentre la tipologia 10 in 22 permette di usufruire di 10 biglietti “giornalieri” in 22 giorni. I giorni non sono “obbligati”, sei tu che decidi quando viaggiare.

Usare l’InterRail è molto semplice: una volta scelto il treno tutto quello che devi fare è salire a bordo e segnare a penna sulla custodia del biglietto il tragitto (es. da Parigi ad Amsterdam), la data in cui viene effettuato il viaggio e il numero del treno. Se stai prendendo un treno che richiede il pagamento di un extra devi prima passare dalla biglietteria della stazione e acquistare il relativo supplemento o prenotazione. Puoi acquistare gli extra di volta in volta, normalmente risulta difficile trovare posto solo sulle tratte più affollate. In questo caso può essere vantaggioso prenotare con qualche giorno di anticipo (vedi FAQs specifiche più avanti su questi argomenti).   Per acquistare il biglietto Inter-Rail è necessario presentare un documento di identità valido per l'espatrio (carta di identità o passaporto). Il numero del documento di identità verrà annotato sul biglietto e quindi dovrà essere presentato, se richiesto, insieme al biglietto stesso. La copertina è considerata parte integrante del biglietto.

Come faccio ad organizzare il mio viaggio? In quali paesi/città mi conviene andare?

Hai tutta l’Europa davanti: con un InterRail puoi esplorare un continente intero. Quindi dipende dai tuoi gusti: potresti considerare di organizzare un itinerario che tocca una serie di capitali, puoi concentrarti su una zona in particolare (ad es. la Scandinavia), oppure scegliere di vagabondare seguendo il bel tempo o nuovi amici conosciuti in treno o in ostello. Dipende quindi tutto dai gusti tuoi e dei tuoi compagni di viaggio, da ciò che ti attrae o ti incuriosisce. Il bello dell’InterRail è proprio questo: massima libertà di organizzare e riorganizzare continuamente il tuo itinerario senza regole o mete prefissate. Per un primissimo InterRail, se non hai molta esperienza dei paesi Europei, ci sono molti itinerari “classici”: un bel giro per le capitali, magari cercando di partecipare a qualche festival musicale oppure includendo una puntata al mare in qualche posto caldo o un trekking in un parco nazionale. Oppure un giro “a tema” come la Scandinavia, la penisola Iberica, le coste del Mediterraneo o l’Europa dell’Est. Ti piace mescolare un po’ di tutto? Vorresti fare un viaggio pazzo passando dai calori dell’Andalusia, toccare qualche località alpina e poi rinfrescarti con un bagno nel Baltico? Puoi farlo. L’InterRail è massima libertà di fare e disfare i tuoi programmi.

Meglio il pass continuo o flexi?

Anche qui la risposta è “dipende...” Diventa un problema di risparmio ma anche di quanta flessibilità hai nel viaggiare, perché il Flexi costa meno ma il Continuous offre più libertà. Il pass Flexi è stato pensato per quei viaggiatori che intendono fermarsi qualche giorno nelle località che raggiungono in InterRail. In questo modo non si “sprecano” giorni di validità del biglietto. La contropartita è che si è costretti ad una maggiore programmazione perché i giorni di viaggio sono quelli e non si può ogni giorno farsi prendere dal brivido di saltare sul primo treno che si trova. Se hai in mente un classico giro per grandi città dove pensi di fermarti almeno uno/due giorni ciascuna, il pass Flexi è consigliabile. Lo stesso se intendi visitare posti dove il treno non arriva dappertutto e devi programmare parecchi spostamenti con altri mezzi (ad es. in certe zone remote della Scandinavia).  Il pass Continuous invece ti dà la possibilità di viaggiare a tuo piacimento in qualsiasi giorno compreso nella durata del biglietto. Quindi è l’ideale se vuoi mantenerti aperte tutte le possibiltà e preferisci non stare a programmare troppo. Va detto che il pass Continuous è l’essenza più pura dell’InterRail, infatti per molti anni è stato l’unica forma di pass disponibile.

Devo prenotare tutti i treni e gli ostelli prima di partire? E se non trovo posto come faccio?

Assolutamente no! Pianificare spostamenti e pernottamenti come fosse un bussiness plan è fantascienza. Cerca di organizzare il viaggio per linee-guida, razionalizzando i tempi in base a quello che vuoi fare e dove vuoi fermarti, ma non arrovellarti troppo il cervello su tutti i treni che prenderai o su dove dormirai ogni notte. L'elasticità è la caratteristica primaria di questo tipo di viaggio, non rinunciarvi! In genere si fa un “canovaccio” di mete a cui non si vuol rinunciare e poi si improvvisa strada facendo. Una volta in giro per l'Europa imparerai a cavartela, a scegliere le soluzioni più economiche e che più risultano utili al viaggio che hai in mente. Se proprio vuoi esser sicuro di trovare posto in treno o avere un tetto per dormire in una città puoi prenotare mentre sei in viaggio: normalmente basta farlo con qualche giorno d’anticipo per trovare posto. Semmai solo nelle grandi città particolarmente affollate in alta stagione (es. Londra, Amsterdam, Parigi) è meglio stare un po’ più larghi e prenotare con più anticipo. Se non trovi posto? Capita, non è una tragedia e fa parte dell’InterRail. Si impara ad adattarsi ed è anche divertente. Le alternative sono molte: riprendere un treno e ripartire per una nuova meta, cambiare programma, cercare in qualche città limitrofa, dormire in stazione (con le dovute precauzioni)... Prenotare tutto da casa prima di partire è possibile, ma ti farebbe perdere il 90% della libertà offerta dall’InterRail.

Come faccio a prenotare i treni?

l sito di riferimento è www.diebahn.de , è il sito delle ferrovie tedesche e offre gli orari di tutta Europa (restano fuori solo certe tratte della Grecia, Turchia, Croazia...). Il sito è disponibile anche in italiano: si inseriscono la stazione di partenza, quella di arrivo, la data e l’ora e il sistema dà tutte le soluzioni possibili. Cliccando su “altre opzioni di ricerca” (nella pagina iniziale) oppure “modifica altri dati” (nel risultato della ricerca) puoi selezionare un’opzione che si chiama “senza ICE” (= senza treni ad alta velocità) e una “solo traffico locale” (= treni che sicuramente non hanno extra da pagare). Quando il sito genera i risultati ti dirà il tipo di treno, se la prenotazione è obbligatoria (quando dice “consigliata” non è obbligatoria) e la composizione: ad esempio se è solo un treno cuccette e letti sarà obbligatorio prenotare e pagare uno di questi servizi. Il sito è disponibile anche come app per iOS, Android e Windows Phone 7 chiamata DB Navigator. La funzione “Trip planner” ha una freccettina che apre opzioni fra cui “Transport modes” che permette di selezionare i vari tipi di treno e quindi evitare i supplementi.

Viaggiare evitando i treni con supplementi o prenotazioni obbligatorie è possibile, ma ti costringerà ad effettuare più cambi e ad allungare i tempi di viaggio. Non devi però considerare questo come uno svantaggio: spesso si raggiungono stazioncine sperdute o si ha l’occasione di visitare città più piccole di cui si ignorava l’esistenza, ma che possono offrire ottimi spunti di viaggio (o sistemazioni economiche).  Il sito www.diebahn.de è fatto benissimo, ma consente di fare prenotazioni on line solo per i treni tedeschi. Negli altri paesi per prenotare basta andare in biglietteria in stazione. Quando arrivi in un posto/città nuovi ti conviene subito considerare quale treno potrai prendere per ripartire e, nel caso fare le prenotazioni opportune per la tratta successiva.

Ho sentito parlare di supplementi e prenotazioni obbligatorie: cosa sono? devo prendere un aereo per iniziare il mio InterRail?

Il biglietto InterRail equivale ad un biglietto di seconda classe*, quindi sui treni che prevedono il pagamento di un supplemento, prenotazione o altri servizi (es. le cuccette) dovrai pagare un extra di volta in volta. È comunque possibile viaggiare evitando al massimo i supplementi: basta adattarsi a qualche cambio di treno in più! (vedi la FAQ “come faccio a prenotare i treni?”) Gli extra possono essere di vari tipi (fra parentesi la traduzione in inglese per chiedere in stazione):

  • supplementi (extra charges), si pagano per i treni di categoria superiore (es. Eurocity, Intercity, alta velocità etc.);

  • prenotazione obbligatoria (compulsory reservation), alcuni treni accettano infatti solo passeggeri con posto prenotato;

  • servizi aggiuntivi, come le cuccette (couchettes): su alcuni treni notturni è facoltativo acquistare una cuccetta o un sedile reclinabile (sleeperette), mentre su altri è obbligatorio. Su alcuni treni è ancora possibile acquistare le cuccette (se c’è posto) direttamente a bordo dal controllore o dal cuccettista.

Importante: ogni paese ha i suoi tipi di treno, ciascuno con le sue sigle. Non esiste una denominazione univoca valida in tutta Europa. Può sembrare un guazzabuglio, ma una volta entrati nel meccanismo non è difficile! Ricordati che lo stesso tipo di treno può richiedere il pagamento di un extra in un paese, ma non in un altro. Ad esempio i treni ad altra velocità in Germania non richiedono mai (tranne rari casi) il pagamento di supplementi o prenotazioni obbligatorie. Per capirci qualcosa ti sarà utile la cartina ferroviaria che ti verrà data insieme al biglietto InterRail: in un apposito riquadro sono riportati, paese per paese, tutti i tipi di treno che richiedono il pagamento di supplementi o la prenotazione obbligatoria.  L’InterRail non è valido nel paese di residenza, fino al confine dovrai pagare una tariffa scontata di circa il 50%. Sui treni con prenotazione obbligatoria o supplemento questa tariffa si chiama “partial pass”. In alcuni casi è abbastanza salata, quindi puoi considerare di raggiungere la tua prima meta del viaggio con un volo. Prenotando con anticipo è infatti possibile strappare delle tariffe particolarmente vantaggiose. Con questo sistema inoltre eviti di “sprecare” un giorno di validità del pass per raggiungere il confine. Ulteriori info per raggiungere il confine le trovi qui: http://www.inter-rail.it/index.php?modu ... ;pageid=25  *o di prima, se sei fra i fortunati che possono permettersi un pass di prima classe

Dove dormirò? come farò per mangiare e sopravvivere?

L’InterRail è un sistema di viaggio estremamente flessibile, non solo puoi scegliere dove andare, ma anche lo stile del tuo viaggio: c’è chi per risparmiare dorme sempre in treno e chi invece preferisce star comodo e non rinuncia mai all’ostello. In generale i posti più frequenti per dormire sono:

  • ostelli, di catena internazionale (= affiliati alla catena HI Hostelling International) e non;

  • campeggio, una delle soluzioni più “wild” ed economiche. Però attenzione, spesso nelle città sono molto fuori mano: ti conviene risparmiare per andare in campeggio se poi sei lontanissimo da tutto e devi spendere altri soldi in mezzi pubblici per arrivarci?

  • dormire in treno, non necessariamente in cuccetta: se sei a corto di soldi puoi accamparti sui sedili, nel corridoio o (se c’è) nello spazio biciclette o nel carro bagagliaio. A volte i controllori rompono un po’, ma spesso chiudono un occhio.

  • in stazione, per strada, campeggio libero... attenzione perché dipende dai posti. Ci sono stazioncine di campagna dove ci si può accampare senza problemi, per contro dormire nelle sale d’aspetto di qualche grande stazione può essere davvero un azzardo. Occorre quindi un po’ di esperienza e soprattutto molta prudenza.  

“Ostello” è una categoria molto variabile: in alcuni paesi sono bellissimi e pulitissimi, offrono servizi accessori come cucina, wi-fi, lavanderia etc. In altri paesi sono molto più essenziali e a volte conviene prendere una camera in affitto in qualche pensione. Quelli affiliati alla catena Hostelling International (HI) hanno una qualità abbastanza standard e difficilmente danno cattive sorprese. I soci hanno uno sconto, per associarsi è sufficiente andare in una sede dell’AIG (Associazione Italiana Alberghi della Gioventù www.aighostels.com) e fare la tessera (5 Euro, dura un anno). È consigliatissima perché include anche un’assicurazione di viaggio. Per prenotare gli ostelli ci sono vari siti, spesso indicano anche le “facilities” cioè la presenza di extra come cucina etc. e la valutazione di altri utenti, spesso dettagliata per atmosfera, pulizia etc.: - www.hihostels.com per gli ostelli di catena (disponibile anche come app per iOS) - esistono molti siti per prenotare gli ostelli, fra i più famosi www.hostelworld.com (disponibile anche come app per iOS, Android e Windows Phone 7) e www.hostels.com (non disponibile come app ma ha una versione del sito per smartphone). Normalmente è richiesta una carta di credito e il pagamento di un piccolo acconto.   Per il mangiare normalmente ci si arrangia facendo la spesa al supermercato o a qualche mercato rionale: panini, pasta in ostello (se c’è la cucina) o in campeggio. Si mangia ogni sorta di porcheria e si assaggiano cose nuove, anche questo è un bel modo per conoscere altri paesi. Nei posti che costano meno ci si può permettere anche il lusso di qualche cena al ristorante.  Quanto alla sopravvivenza l’importante è non infilarsi in situazioni pericolose, ma per questo basta il buon senso! Ricordati che nei paesi dell’UE godi della copertura sanitaria, ma devi portarti dietro il tesserino sanitario italiano. Negli altri paesi è utile verificare di volta in volta se ci sono accordi per l’assistenza sanitaria o meno (normalmente sì, la tua ASL di competenza saprà darti tutte le risposte). Può essere una buona idea stipulare un’assicurazione, o utilizzare quella inclusa nella tessera degli ostelli (leggi bene prima le condizioni). 

 Quanto spenderò?

Anche qui la risposta è ancora “dipende...”. Le variabili sono: - lo stile del viaggio; - i paesi che visiti; - se ti muoverai esclusivamente in treno; - quanto tempo starai via.   Ad esempio se dormi tutte le sere in ostello spenderai molto di più che dormendo in treno. Circa i paesi: città come Londra, Parigi, Amsterdam sono tradizionalmente carissime. La Scandinavia è molto cara, ma offre possibilità di risparmio come il campeggio libero. Altri paesi (o città, come Berlino) sono decisamente più economici: la vita in Spagna, Portogallo o Est Europa è decisamente più a buon mercato. Un altro aspetto da considerare è se i posti che vuoi visitare sono tutti raggiungibili in treno e quindi “coperti” dal pass InterRail: ad esempio ci sono zone della Scandinavia percorribili solo in bus, nave o autostop e questo può far lievitare (non di poco) il tuo bilancio. Infine dipende anche da quanto tempo starai via: fra dieci giorni e un mese c’è una bella differenza. Sostanzialmente è impossibile preventivare tutto in anticipo, leggendo sul forum o provando a simulare delle prenotazioni ostelli nei paesi/città che vuoi visitare puoi farti già una buona idea approssimativa.

Non ho amici con cui partire, come posso trovare dei compagni di viaggio? è una follia partire da soli?

Sì e no... dipende essenzialmente dal tuo carattere e dalla tua personalità. Ci sono alcuni che sono naturalmente disposti a gestirsi con successo i propri problemi e le proprie difficoltà, altri che preferiscono avere l’appoggio del gruppo. I pro e i contro del viaggio in solitaria sono stati sviscerati in alcuni bellissimi post sul forum di questo sito. In generale possiamo dire che:

  • in solitaria si tende ad essere più aperti verso gli altri e a conoscere più persone. Si devono però risolvere da soli tutta una serie di problemi pratici (es. mi compro da mangiare, prenoto l’ostello, il treno etc.) e devi mettere in conto che ci saranno momenti in cui sarai comunque da solo, senza conoscere nessuno;
  • in gruppo si ha più sicurezza perché ci si aiuta l’uno con l’altro, ma si è anche più “chiusi” verso nuove conoscenze. Poi un’altra considerazione è che il gruppo deve essere ben affiatato. Se alcuni hanno in mente un viaggio più avventuroso ed hippie e qualcun altro invece pretende di dormire sempre in ostello allora è possibile che sorgano delle divergenze fastidiose. Un’ultima considerazione sui gruppi: si viaggia meglio se i gruppi sono piccoli perché è più rapido mettere tutti d’accordo su cosa fare, che treno prendere e, banalmente, la mattina si è pronti tutti molto più alla svelta. Le bande di sette/nove persone sono possibili, ma anche più complicate da gestire e prendere tutti insieme lo stesso treno, o trovare posto nello stesso ostello, può diventare drammatico. Il vantaggio è che in gruppo si può smezzare eventuale attrezzatura da campeggio come tenda, fornelletto etc.  Come prima esperienza non è un azzardo totale partire in solitaria, c’è chi l’ha fatto. Ma se non hai confidenza sufficiente per stare con te stesso per due/tre settimane allora è preferibile partire in gruppo. Due/tre persone in genere è un buon numero per avere un gruppo piccolo e agile. Se non hai nessuno con cui partire puoi sempre trovare nuovi compagni di viaggio sul nostro sito: un’apposita sezione del forumè dedicata a chi è alla ricerca di qualcuno con cui partire. Il consiglio è di incontrarsi prima della partenza per conoscersi e decidere un itinerario di massima.

C’è bisogno di un’attrezzatura particolare per fare l’InterRail?

Occore un bagaglio agile e leggero, in una parola lo zaino. Le teorie sullo zaino “migliore” sono molte, c’è chi preferisce lo zaino piccolo e leggero e chi deve per forza partire con un armadio sulle spalle. Altro elemento quasi obbligatorio è il sacco a pelo per dormire fuori, in campeggio, nei treni la notte (spesso fa freddo), nelle stazioni. Alcuni eroici partono senza, ma è un po’ un azzardo. Meglio portarsi dietro anche un sacco lenzuolo perché in alcuni ostelli è obbligatorio, altrimenti sei costretto a noleggiarlo (e sono soldi in più). Infatti può capitare che alcuni ostelli vietino esplicitamente l’uso del sacco a pelo, pare per motivi igienici. Infine se scegli di tenerti aperta l’opzione campeggio dovrai portarti dietro una tenda e magari anche un fornelletto con un minimo di attrezzatura da cucina. Sul forum del sito ci sono molte discussioni sull’attrezzatura, come zaini, tenda, sacco a pelo etc. Qui sul sito c’è anche una guida all’acquisto che fornisce alcuni orientamenti generali con cui andare in un negozio a fare una scelta consapevole, la trovi qui http://www.inter-rail.it/it/scegliere-lo-zaino-il-sacco-pelo-la-tenda-e-... può essere utile portarsi dietro uno smartphone (o al limite un iPod touch). Può essere utile per: - consultare l’orario dei treni; - prenotare gli ostelli; - consultare le mappe (esistono app che permettono di scaricare le mappe di un’area e consultarle senza impegnare la connessione dati); - consultare le previsioni del tempo.  I più “anziani” e puristi dell’InterRail storceranno il naso, abituati a muoversi sempre con cartine, numeri di telefono e a stare alla sorte. Ma se fino a qualche anno fa poteva sembrare eccessivo portarsi dietro un dispositivo per collegarsi in rete, oggi sarebbe quasi anacronistico il contrario. L’importante è ricordarsi che l’InterRail è anche l’occasione per rompere gli schemi del quotidiano e guadagnare una dimensione di vita e di libertà che non abbiamo durante l’anno, presi con lo studio o con il lavoro. Quindi ben vengano i dispositivi elettronici, ma con la dovuta moderazione. A volte restare “scollegati” per giorni è un vero lusso!

E adesso che sai tutto (o quasi!) quello che c'è da sapere... consulta il nostro forum per chiedere tutte le informazioni che ti mancano, attacca l'alberello allo zaino (Come riconoscersi in viaggio: tutto sull'alberello!) e decolla per questa meravigliosa avventura!

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