L'Islanda è spesso scartata come meta per il backpacker poiché ritenuta troppo cara e troppo fredda. In realtà è possibile esplorarla senza spendere molto, ed il clima è molto meno avverso di quanto la sua posizione possa far pensare. In questa guida ho raccolto qualche suggerimento che possa aiutare a visitare l'Islanda in economia, nonché qualche indicazione su cosa portare, come vestirsi e cosa vedere.
di Michele Beltrame - v1.0, 26 Agosto 2004
Introduzione
L'Islanda è situata in una delle zone geologicamente più attive del pianeta, e quindi vi si può trovare di tutto: geyser, fumarole, cascate, isolotti, ghiacciai, vulcani, iceberg, e via dicendo. Tutto muta relativamente spesso a causa delle eruzioni vulcaniche e dello scioglimento dei ghiacciai, eventi tra l'altro non sempre scollegati.
Il principale problema di un viaggio in Islanda sono i costi piuttosto alti, ed il clima abbastanza inospitale. Contrariamente a quanto si crede, la vita non è spoporzionatamente cara (i prezzi dei supermarket sono in qualche modo paragonabili ai nostri), ma per il turista è dura: trasporti e alloggi costano moltissimo. In questa guida ho raccolto qualche suggerimento che possa aiutare a visitare l'Islanda in economia, nonché qualche indicazione su cosa portare, come vestirsi e cosa vedere. Spero che le mie osservazioni possano essere utili a qualcuno.
Clima ed equipaggiamento
In estate (Luglio e Agosto) un viaggio in Islanda non richiede un particolare equipaggiamento, ed è quindi alla portata di qualsiasi backpacker che non tema troppo la pioggia.
Nelle belle giornate estive la temperatura raggiunge tranquillamente i 25°. Detto questo, vi capiteranno molte giornate di maltempo: l'Islanda è così, un po' come l'UK. In Islanda, tuttavia, il maltempo si manifesta come English rain solo nei casi più fortunati; di solito invece diluvia, e la temperatura tende a precipitare a 7°-10° nel giro di poche ore. Oltre a ciò, va tenuto presente che nelle notti estive la temperatura si attesta tranquillamente sui 10°, anche se il tempo è ottimo e benché le notti siano di fatto bianche.
In ogni caso, qualunque cosa vi venga detta, non serve che partiate equipaggiati come se doveste scalare l'Everest. Questo vale anche se avete intenzione di praticare dei trekking (e dovreste, altrimenti vi perdete una bella fetta di Islanda). Fondamentalmente dovrebbe bastarvi ciò che avete in casa. A parte le cose ovvie ovvie (mutande, cerottti, dentifricio, ...) io ho portato:
Se campeggiate, oltre a tutta l'attrezzatura del caso, assicuratevi di avere un materassino che garantisca un buon isolamento: troverete un'umidità allucinante.
In ogni caso, preparatevi a lavarvi per bene: la pioggia è così insistente che dopo un po' anche i migliori materiali impermeabili inizieranno a cedere. L'acqua vi forgerà il fisico e lo spirito. :-)
Come arrivare
Fortunatamente in anni recenti le compagnie low cost
hanno iniziato a pensare all'Islanda. In particolare Iceland Express opera voli quotidiani da Londra e da Copenhagen a Keflavík (l'aeroporto internazionale dell'Islanda, a 40 km da Reykjavík). Per arrivare a Londra non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le compagnie low cost. Da quanto ho visto esistono anche dei charter estivi diretti da varie località d'Italia a Keflavík: i prezzi non sono male, ma personalmente non metto piedi in aerei di compagnie la cui sicurezza non sia chiaramente riconosciuta.
L'alternativa è la nave. Benché sia un mezzo di trasporto divertente e rilassante, per arrivare in Islanda via nave è necessario avere a disposizione molto tempo (anche una settimana) e molti soldi (costa almeno il doppio rispetto all'aereo). L'aspetto positivo è che si fa scalo in luoghi che può essere interessante visitare. I due tragitti più noti sono: Aberdeen (Scozia) - Lerwick (isole Shetland) - Seyðisfjörður (costa Est dell'Islanda); Hanstholm (Danimarca) - Thórshavn (isole Faroe)- Seyðisfjörður. Le compagnie navali a cui dovete far riferimento sono Smyril Line e P&O Scottish Ferries.
Come spostarsi
Il miglior mezzo low-cost per muoversi all'interno dell'Islanda è l'autobus, anche perché non esistono ferrovie. Detto questo, aspettatevi di spendere almeno 300 Euro in biglietti se fate un giro dell'Isola. Se comprate dei pass qualcosa risparmiate, ma non tanto, ed in alcuni casi ci perdete. Quando arrivate a Reykjavík chiedete informazioni alla stazione BSÍ: in base all'itinerario che pensate di fare, vi sapranno consigliare (spesso senza troppa cortesia) l'alternativa migliore. La maggior parte degli autobus effettuano una sola corsa al giorno, e gli orari sono studiati in modo da obbligarvi a passare la notte in villaggetti che ve li raccomando. Per questo motivo sono dunque, secondo me, necessarie 3 settimane per esplorare bene l'Islanda utilizzando questo mezzo di trasporto; andando un po' di fretta e saltano alcune cose è possibile cavarsela in 2 settimane.
Escludendo i (costosi) tour organizzati, di cui trovate informazioni sempre alla stazione BSÍ, l'unica alternativa all'autobus è l'automobile a noleggio. Tuttavia, se volete uscire un po' dalla strada circolare, sarete costretti a noleggiare un fuoristrada con costi di noleggio e di benzina considerevolmente alti (ah, la benzina costa come in Italia). Inoltre, è necessaria un po' di pratica nel guidare su sterrati difficili e spesso ripidi, nonché nel guadare corsi d'acqua anche abbastanza profondi.
Quando ho visitato l'Islanda io era impossibile vedere
certe cose in autobus, ad esempio il famosissimo Þingvellir. Di estate vengono infatti soppressi molti autobus appositamente per obbligare il turista senz'auto ad utilizzare i costosi (dai 70 Euro in sù) tour giornalieri organizzati, guarda caso, della stessa compagnia che gestisce gli autobus. Al fine di evitare di supportare questo infame sistema, cercate di scegliere un tour di un'altra compagnia.
Dove dormire
In Islanda dormire costa moltissimo. Le guesthouse chiedono dai 20 ai 40 Euro a notte (più probabile che il prezzo sia vicino a 40) per una sistemazione con sacco a pelo; se volete le lenzuola c'è da pagare ancora di più. Inoltre, si fa molta fatica a trovare posto anche chiamando 1 o 2 giorni prima, in quanto il numero di guesthouse è limitato ed esse sono ultragettonate, dal momento che gli alberghi hanno costi allucinanti. Gli ostelli sono più convenienti, ma sono pochi e generalmente devono essere prenotati con largo anticipo.
Il modo migliore per viaggiare senza spendere molto è quello di portarsi l'attrezzatura per campeggiare: in Islanda ci sono oltre 150 campeggi attrezzati, sparsi praticamente ovunque. Dormire in uno di essi costa dai 7 ai 10 Euro a testa, e di solito si trovano bagni, docce calde, e spesso anche la cucina. Visto il clima, probabilmente dovrete anche passare qualche notte in guesthouse, al fine di asciugare vestiti e tenda.
Dove mangiare
Poiché i supermarket non praticano prezzi esosi, è
conveniente portarsi un fornelletto da campo e cucinare, nel caso si utilizzi la tenda. Le guesthouse sono praticamente tutte provviste di cucina. Anche i villaggi piccoli dispongono di un supermarket, di solito aperto dalle 9 alle 23; se ce n'è più di uno, quello con i prezzi più conveniente è il Bónus, una specie di hard discount in cui però i prodotti sono più o meno gli stessi che negli altri negozi (tutta roba proveniente dagli Stati Uniti, dall'UK o dal Nord Europa).
Mangiare fuori è per le tasche capienti, ma almeno qualche volta bisogna concederselo, almeno per gustarsi qualcuna delle pregevoli zuppe locali. In genere per una zuppa, un fish&chips ed una birra in un posto economico aspettatevi di spendere almeno 30 Euro.
Cosa vedere
Qui trovate una lista delle cose che ho apprezzato di più dell'Islanda.
Consigli mix
Introduzione
L'Islanda è situata in una delle zone geologicamente più attive del pianeta, e quindi vi si può trovare di tutto: geyser, fumarole, cascate, isolotti, ghiacciai, vulcani, iceberg, e via dicendo. Tutto muta relativamente spesso a causa delle eruzioni vulcaniche e dello scioglimento dei ghiacciai, eventi tra l'altro non sempre scollegati.
Il principale problema di un viaggio in Islanda sono i costi piuttosto alti, ed il clima abbastanza inospitale. Contrariamente a quanto si crede, la vita non è spoporzionatamente cara (i prezzi dei supermarket sono in qualche modo paragonabili ai nostri), ma per il turista è dura: trasporti e alloggi costano moltissimo. In questa guida ho raccolto qualche suggerimento che possa aiutare a visitare l'Islanda in economia, nonché qualche indicazione su cosa portare, come vestirsi e cosa vedere. Spero che le mie osservazioni possano essere utili a qualcuno.
Clima ed equipaggiamento
In estate (Luglio e Agosto) un viaggio in Islanda non richiede un particolare equipaggiamento, ed è quindi alla portata di qualsiasi backpacker che non tema troppo la pioggia.
Nelle belle giornate estive la temperatura raggiunge tranquillamente i 25°. Detto questo, vi capiteranno molte giornate di maltempo: l'Islanda è così, un po' come l'UK. In Islanda, tuttavia, il maltempo si manifesta come English rain solo nei casi più fortunati; di solito invece diluvia, e la temperatura tende a precipitare a 7°-10° nel giro di poche ore. Oltre a ciò, va tenuto presente che nelle notti estive la temperatura si attesta tranquillamente sui 10°, anche se il tempo è ottimo e benché le notti siano di fatto bianche.
In ogni caso, qualunque cosa vi venga detta, non serve che partiate equipaggiati come se doveste scalare l'Everest. Questo vale anche se avete intenzione di praticare dei trekking (e dovreste, altrimenti vi perdete una bella fetta di Islanda). Fondamentalmente dovrebbe bastarvi ciò che avete in casa. A parte le cose ovvie ovvie (mutande, cerottti, dentifricio, ...) io ho portato:
- Short e varie t-shirt: se il tempo è bello, di giorno non
indosserete altro. - Felpa in pile: va bene se butta male a livello di temperature, ed in ogni caso di sera.
- Tuta da ginnastica in cotone: i pantaloni vanno bene se fa troppo freddo per gli short, e la maglia è comoda sopra le t-shirt, senza che si debba ricorrere al pile se magari tira solo un po' d'aria. Alcuni dicono di non portare assolutamente cotone, poiché è difficile asciugarlo, ma io ho preso tanta pioggia e non ho avuto alcun problema.
- Poncho: è l'impermeabile alpinistico per antonomasia, quello che vi copre tutto il corpo: è immediato da indossare ed eventualmente copre anche lo zaino (utile se non avete il coprizaino o se la pioggia è persistente). Parte dalle gambe rimane fuori, ma su... vi asciugherete. :-) In commercio se ne trovano modelli, anche di case note come Ferrino, a prezzi piuttosto bassi.
- Scarpe da ginnastica: senza non mi muovo.
- Scarpe in GoreTex con caviglia alta. Non sono indispensabili, ma offrono una serie di vantaggi (pur pesando un po'). Anzitutto, se fate trekking, vi capiteranno terreni accidentati con pietre taglienti: potete anche percorrerli in scarpe da ginnastica, ma rischiate di rovinarle seriamente. Una buona alternativa che ovvia a questo problema sono le scarpette da trekking basse, se le avete. La scarpa alta tuttavia vi protegge anche la caviglia ed il GoreTex è comodo quando piove in quanto è impermeabile: si sa, quando i piedi sono asciutti di solito si sta abbastanza bene anche se il resto del corpo è bagnato. Io alla fine le ho usate per più di metà dei giorni di viaggio, sia per i trekking sia quando pioveva.
- Copripiede in plastica. Sono simili ai sacchi dell'immondizia, ma più spessi e robusti, e sagomati a forma di piede. Arrivano fino al polpaccio, dove si legano, ed impermeabilizzano completamente il piede: in caso di pioggia persistente il GoreTex non basta e quindi questi sono ottimi. Inoltre, possono essere utilizzati anche per impermeabilizzare le scarpe da ginnastica. Benché siano progettati come usa e getta, di fatto li potete utilizzare 5-6 volte, e comunque costano pochissimo.
- Ciabatte in gomma con doppia cinghia (tipo sandalo): pesano poco (molto meno dei sandali) ma non sfuggono dai piedi. Sono praticamente indispensabili per utilizzare le docce comuni di camping e guesthouse, spesso più luride di quanto possiate immaginare. Sono inoltre comode per andare in giro facendo riposare i piedi dopo una giornata di cammino. Dulcis in fundo, sono perfette per guadare i torrenti durante i trekking: a piedi scalzi infatti potreste farvi male, e se entrate con le scarpe le inzuppate. Io ho pagato un paio di ciabatte di questo tipo 6 Euro dalla calzolaia sotto casa mia; se le trovate a più di 10 o sono troppo professionali o chi ve le vende è un ladro.
- Coltellino multiuso Mercury: coltello, cavatappi, forchetta, forbici, tutto in uno.
- Giubbotto leggero, possibilmente un po' impermeabile, insomma quella che comunemente si chiama spolverina. Va bene se piove poco o per proteggersi se c'è aria, occupa uno spazio quasi nullo, pesa poco, ed è persino abbastanza elegante per uscire la sera. Cosa volere di più?
- Nastro telato (american tape): ottimo per ogni genere di riparazione.
- Costume da bagno: non potete perdervi un tuffo in qualche piscina o pozza, e soprattutto non potete mancare la Bláa Lónið (laguna blu).
Se campeggiate, oltre a tutta l'attrezzatura del caso, assicuratevi di avere un materassino che garantisca un buon isolamento: troverete un'umidità allucinante.
In ogni caso, preparatevi a lavarvi per bene: la pioggia è così insistente che dopo un po' anche i migliori materiali impermeabili inizieranno a cedere. L'acqua vi forgerà il fisico e lo spirito. :-)
Come arrivare
Fortunatamente in anni recenti le compagnie low cost
hanno iniziato a pensare all'Islanda. In particolare Iceland Express opera voli quotidiani da Londra e da Copenhagen a Keflavík (l'aeroporto internazionale dell'Islanda, a 40 km da Reykjavík). Per arrivare a Londra non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le compagnie low cost. Da quanto ho visto esistono anche dei charter estivi diretti da varie località d'Italia a Keflavík: i prezzi non sono male, ma personalmente non metto piedi in aerei di compagnie la cui sicurezza non sia chiaramente riconosciuta.
L'alternativa è la nave. Benché sia un mezzo di trasporto divertente e rilassante, per arrivare in Islanda via nave è necessario avere a disposizione molto tempo (anche una settimana) e molti soldi (costa almeno il doppio rispetto all'aereo). L'aspetto positivo è che si fa scalo in luoghi che può essere interessante visitare. I due tragitti più noti sono: Aberdeen (Scozia) - Lerwick (isole Shetland) - Seyðisfjörður (costa Est dell'Islanda); Hanstholm (Danimarca) - Thórshavn (isole Faroe)- Seyðisfjörður. Le compagnie navali a cui dovete far riferimento sono Smyril Line e P&O Scottish Ferries.
Come spostarsi
Il miglior mezzo low-cost per muoversi all'interno dell'Islanda è l'autobus, anche perché non esistono ferrovie. Detto questo, aspettatevi di spendere almeno 300 Euro in biglietti se fate un giro dell'Isola. Se comprate dei pass qualcosa risparmiate, ma non tanto, ed in alcuni casi ci perdete. Quando arrivate a Reykjavík chiedete informazioni alla stazione BSÍ: in base all'itinerario che pensate di fare, vi sapranno consigliare (spesso senza troppa cortesia) l'alternativa migliore. La maggior parte degli autobus effettuano una sola corsa al giorno, e gli orari sono studiati in modo da obbligarvi a passare la notte in villaggetti che ve li raccomando. Per questo motivo sono dunque, secondo me, necessarie 3 settimane per esplorare bene l'Islanda utilizzando questo mezzo di trasporto; andando un po' di fretta e saltano alcune cose è possibile cavarsela in 2 settimane.
Escludendo i (costosi) tour organizzati, di cui trovate informazioni sempre alla stazione BSÍ, l'unica alternativa all'autobus è l'automobile a noleggio. Tuttavia, se volete uscire un po' dalla strada circolare, sarete costretti a noleggiare un fuoristrada con costi di noleggio e di benzina considerevolmente alti (ah, la benzina costa come in Italia). Inoltre, è necessaria un po' di pratica nel guidare su sterrati difficili e spesso ripidi, nonché nel guadare corsi d'acqua anche abbastanza profondi.
Quando ho visitato l'Islanda io era impossibile vedere
certe cose in autobus, ad esempio il famosissimo Þingvellir. Di estate vengono infatti soppressi molti autobus appositamente per obbligare il turista senz'auto ad utilizzare i costosi (dai 70 Euro in sù) tour giornalieri organizzati, guarda caso, della stessa compagnia che gestisce gli autobus. Al fine di evitare di supportare questo infame sistema, cercate di scegliere un tour di un'altra compagnia.
Dove dormire
In Islanda dormire costa moltissimo. Le guesthouse chiedono dai 20 ai 40 Euro a notte (più probabile che il prezzo sia vicino a 40) per una sistemazione con sacco a pelo; se volete le lenzuola c'è da pagare ancora di più. Inoltre, si fa molta fatica a trovare posto anche chiamando 1 o 2 giorni prima, in quanto il numero di guesthouse è limitato ed esse sono ultragettonate, dal momento che gli alberghi hanno costi allucinanti. Gli ostelli sono più convenienti, ma sono pochi e generalmente devono essere prenotati con largo anticipo.
Il modo migliore per viaggiare senza spendere molto è quello di portarsi l'attrezzatura per campeggiare: in Islanda ci sono oltre 150 campeggi attrezzati, sparsi praticamente ovunque. Dormire in uno di essi costa dai 7 ai 10 Euro a testa, e di solito si trovano bagni, docce calde, e spesso anche la cucina. Visto il clima, probabilmente dovrete anche passare qualche notte in guesthouse, al fine di asciugare vestiti e tenda.
Dove mangiare
Poiché i supermarket non praticano prezzi esosi, è
conveniente portarsi un fornelletto da campo e cucinare, nel caso si utilizzi la tenda. Le guesthouse sono praticamente tutte provviste di cucina. Anche i villaggi piccoli dispongono di un supermarket, di solito aperto dalle 9 alle 23; se ce n'è più di uno, quello con i prezzi più conveniente è il Bónus, una specie di hard discount in cui però i prodotti sono più o meno gli stessi che negli altri negozi (tutta roba proveniente dagli Stati Uniti, dall'UK o dal Nord Europa).
Mangiare fuori è per le tasche capienti, ma almeno qualche volta bisogna concederselo, almeno per gustarsi qualcuna delle pregevoli zuppe locali. In genere per una zuppa, un fish&chips ed una birra in un posto economico aspettatevi di spendere almeno 30 Euro.
Cosa vedere
Qui trovate una lista delle cose che ho apprezzato di più dell'Islanda.
- Trekking da Landmannalaugur a Þórsmörk. Gran parte dell'Islanda è in questa meravigliosa camminata di 3 o 4 giorni (a seconda di quanto siete allenati). Vedrete montagne colorate, fumarole, neve, ghiaccio, deserti di ossidiana, deserti di lava, impetuosi torrenti glaciali; insomma è un trekking da non perdere. Da Þórsmörk è possibile proseguire fino a Skógar, attraversando un passo in mezzo a due grandi ghiacciai e vedendo le molte cascate durante la discesa, anche se il sentiero è piuttosto ripido.
- Jökulsárlón: è la laguna degli iceberg formata dallo scioglimento del ghiacciaio Vatnajökull. È piuttosto impressionante, anche perché gli iceberg non capita di vederli ogni giorno. Non perdete il tour in nave nella laguna.
- Zona del Krafla. Questo vulcano, situato non lontano dal lago Mývatn, è interessante per molti motivi. Il cono principale in sé è da vedere, se riuscite a resistere al vento. Tutto intorno si trovano dei crateri secondari e dei vastissimi campi di lava; interessante anche la centrale geotermica immediatamente sotto il vulcano. Dal Krafla potete tornare a Mývatn seguendo un interessante sentiero (9 km fino alla strada e poi altri 5 fino a Reykjahlíð, il centro servizi del lago Mývatn) con alcune vedute interessanti: a volte sembra di essere proprio persi nel nulla (anzi, lo si è).
- Hüsavík è un villaggio sul Mar Glaciale Artico. Avendo quasi 2500 abitanti, è di fatto uno dei più grandi centri urbani della nazione, ed è probabilmente quello più caratteristico. Il piccolo porto è da vedere, così come la chiesa in legno, e ci sono anche un paio di pub interessanti. Da qui si può prendere parte a dei tour
più o meno lunghi per vedere le balene. - Trekking di 2 giorni da Ásbyrgi a Dettifoss. Questo bel
trekking offre alcune visuali magnifiche dei canyon glaciali, e la visione ravvicinata di 3 fantastiche cascate. In mezzo a tutto ciò c'è una zona con formazioni basaltiche grandissime e davvero impressionanti: non perdete soprattutto il troll, la chiesa, e la bambina e la strega. Ad Ásbyrgi, per circa 1 Euro, vi daranno una mappa piuttosto ben fatta. - Vík. Questo piccolo villagio, situato nella costa Sud dell'Islanda, è soprattutto conosciuto per le scogliere a picco ed i faraglioni, su cui si possono vedere centinaia di puffin (pulcinelle di mare). Inoltre, vale la pena di passeggiare un po' sulla particolare (per noi abituati a quelle bianche) spiaggia nera; se c'è il mare mosso la camminata può indurre a riflessioni filosofiche piuttosto profonde, a patto di non avvicinarsi troppo alle onde.
- Gullfoss. Questa cascata è semplicemente favolosa, non perdetela.
- Geysir. Situata a soli 6 km da Gullfoss, è la zona dei geyser: benché quello grande erutti solo ogni tanto, sicuramente riuscirete a vedere i getti di 20 metri dello Strokkur ogni 4-8 minuti.
- Þingvellir. Io non ci sono stato (per protesta conto la BSÍ, leggete sopra), ma penso sia da non perdere se avete la possibilità di raggiungerlo. Si tratta infatti del sito del primo parlamento islandese e, soprattutto, del punto di incontro tra la zolla continentale europea e quella nordamericana. La frattura è visibilissima, più che in ogni altro luogo al mondo.
- Bláa Lónið, la laguna blu. Situata non lontana dall'aeroporto internazionale, è un laghetto artificiale chiuso da mura di lava su 3 lati e da un centro servizi che chiede 10 Euro di ingresso sul quarto lato. Si fa il bagno negli scarichi della vicinissima centrale geotermica, che generano delle alghe che pare siano terapeutiche. A me a fatto piuttosto schifo immergermi in quella melma, comunque dopo un po' è persino rilassante. Cercate di non bagnarvi i capelli o dovrete lavarli 30 volte. Merita una visita.
Consigli mix
Qui trovate alcune osservazioni di varia natura sull'Islanda, che potrebbero esservi utili.
- La carta di credito (VISA, MasterCard) e quella di debito (cioè il bancomat associato a circuiti come Maestro, Cirrus o VISA Electron) sono accettati ovunque, anche a bordo degli autobus ed in alcuni rifugi di montagna. Li potete utilizzare anche per le transazioni piccolissime (2 o 3 Euro): gli islandesi fanno tutti così.
- Se l'intento del vostro viaggio è quello di girare nei caratteristici ed affollati pub del paesi sperduti e conoscere la gente locale, scordatevelo. In giro non c'è praticamente nessuno, quindi o troverete pub deserti oppure nemmeno il pub. Peraltro, la gente non mi è parsa molto socievole, ed a tratti persino ostile. Per un viaggio così, andate in UK o Eire.
- Prima di iniziare il giro dell'isola, procuratevi alla stazione BSÍ oppure all'ufficio turistico di Reykjavík i seguenti due libretti: Around Iceland, che contiene una lista di posti dove dormire ed altre informazioni utilissime; Iceland On Your Own, che contiene gli orari degli autbous. Entrambi sono gratuiti.
- Se volete utilizzare cibi liofilizzati, portateveli dall'Italia (tanto pesano poco). Quelli che trovate in Islanda richiedono infatti anche latte oltre ad acqua, e non sono granché.
- Se portate il fornelletto da campo, non portatevi assolutamente le ricariche: ve le sequestrerebbero all'aeroporto. Le potete tuttavia trovare presso tutti i benzinai d'Islanda.
Note: Ok, non è esattamente la zona C... ma l'articolo è assolutamente da leggere.


<br />
<br />
Ma il vento è davvero forte... o "tollerabile"?
<br />
<br />
I guadi a che altezza arrivano? Quanto sono larghi? Il fondo è pietroso o liscio? Sono sicuramente utili le bacchette telescopiche... confermi.
<br />
<br />
Nei camping quasi sicuramente ci sono le lavatrici... ma le indispensabili asciugatrici?
<br />
<br />
Grazie per queste paranoiette :-).
<br />
<br />
Ivan.